Quando le emozioni si vivono a tappe
(testo di Simonetta Bono, Sabrina Bruga, Bianca Milani, Cristina Tasselli, Antonella Zani, per gentile concessione di X.RUN)
Questa è la storia di una gara di corsa vissuta, e qui raccontata dalle protagoniste, in una notte di primavera su un percorso lento e veloce che divide l’Italia in due territori, tenuti insieme da un filo di infaticabili concorrenti. Un’esperienza che ha richiesto molte energie, ma restituito grandi emozioni e suggestioni. A tappe.
Bianca, prima staffetta: il solleone Ci sono emozioni nella vita di ognuno di noi che sembrano tatuarsi direttamente sul cuore tanto sono travolgenti e profonde, emozioni che con il passare del tempo magari un po’ sbiadiscono ma che penetrano sottopelle e da lì non se ne vanno più. L’apparizione di Isolano sulla collina di Fiesole, qualche chilometro più in là rispetto al nostro progetto, con i suoi occhi stupiti, il suo sorriso contagioso, la sua gioia tangibile appartiene a queste privilegiate, indimenticabili emozioni.
Ma vi devo raccontare cosa ci facevo, sulla collina di Fiesole, perchè... sì ... adoro correre ma il Passatore... è entrato nella mia storia con un progetto di 5 amiche, un progetto che prevedeva di scortare come 5 bodyguard il Presidente della nostra società, il Road Runners Club Milano, da Firenze fino a Faenza, 20 chilometri a testa, per sostenerlo in questa impresa, eroica solo nel concepirla e che lui ha affrontato a 72 anni per battere il suo precedente record, per sfidare il tempo che passa, per sfidarci tutti.