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2012

01Apr

Tor dés Geants 2012 by Carmela Vergura

carmela verguraTutti uniti e pronti a partire per questo lungo viaggio, fra di loro anche la sottoscritta, armata di tutto il necessario ed affrontare per il secondo anno consecutivo i 330 km delle Alte Vie della Valle D’Aosta, diventate, in questi ultimi anni famose per altimetria e per distanza in tutto il mondo, grazie a questa gara. La storia delle Alte Vie della Valle D’Aosta ha inizio solo negli anni ottanta.

Da un’ idea di costruire una rete di sentieri che passassero di valle in valle, unendo idealmente un passo alto con un passo alto. Unendo tratti di sentieri già esistenti con altri costruiti completamente nuovi e che fanno nascere le due alte vie. L’Alta via numero 1, poi chiamata l’Alta via dei Giganti, passa sopra il lato “ADRET” della valle, quello più “solatio” sotto il Rosa, il Cervino, il Bianco. Esattamente da Gressoney a Courmayeur. E l’Alta Via numero 2 o Alta Via Naturalistica che passa sopra il versante “ENVERS”. Un anello di due vie che viene interrotto solo dalla strada di fondovalle all’altezza di Donnas.

scritto da: Carmela Vergura, categoria: 2012, News, Racconti, Racconti Italia

07Gen

OGGI È UN GRAN GIORNO

VENERDÌ 14 DICEMBRE 2012

Castelmagno-24-01-11-CEsistono diversi modi per impiegare il tempo della pausa pranzo. C’è chi va a mangiare al solito posto o alla mensa aziendale; c’è chi approfitta per incontrare la fidanzata o il fidanzato; ci sono poi gli infaticabili che riescono comunque a lavorare anche fuori dall’ufficio; c’è chi va a fare i regali di Natale e chi riesce a tornare a casa a pranzare; qualcuno va in palestra magari più per socializzare che per allenarsi e qualcun altro telefona, chatta o naviga. Per quanto mi riguarda esiste un solo modo per passare la pausa-pranzo: correre. Sta nevicando; in giro non c’è quasi nessuno; i comignoli fumano; le strade sono bianche e silenziose e mentre i candidi fiocchi scendono davanti ai miei occhi e le mie scarpe lasciano traccia del mio passaggio la mia mente si stacca dal presente e i ricordi prendono il sopravvento sulla realtà…………….

scritto da: Matteo Renda, categoria: 2012, News, Racconti, Racconti Italia

27Nov

LA TRAVERSATA CARAGLIO – SANREMO

matteo-renda2Venerdì 13 luglio 2012. Questo è un week-end importante per il trail! Domani alle ore 8:00 partirà da Morgex la VI edizione del Gran Trail Valdigne…ma questo lo sanno tutti. Si tratta di una gara che ha nel suo albo d’oro nomi come Marco Olmo, Massimo Tagliaferri o Giuliano Cavallo…ma anche questo lo sanno tutti, o per lo meno tutti coloro che si interessano o praticano il trail. Quello che pochi sanno è che in questo momento parte la II edizione della TRAVERSATA: più di 180 Km da Caraglio a Sanremo in due tappe; 8000m di dislivello positivo, 1 solo partecipante: io, 16 colli di cui 11 sopra i 2000m e 3 cime attraverso 8 vallate nel cuore delle Alpi Marittime e Liguri.

scritto da: Matteo Renda, categoria: 2012, Racconti, Racconti Italia

27Set

SKYMARATHON – TROFEO SCACCABAROZZI “Sentiero delle Grigne”

scacca7“Divertiti e goditi la montagna e lo Scaccabarozzi come lui sapeva fare in ogni momento della sua vita...“ è l’augurio che mi ha fatto l’amico Silvano SCACCABAROZZI, omonimo del famoso alpinista, il giorno prima della gara; insieme al post “Tra le guglie meravigliose della Grignetta, l’energia potente che ha scolpito quelle opere d’arte ti attraverseranno e anche lo “Scacca" sarà per te un segno indelebile della tua storia” comparso sul mio profilo di un famoso social network, sintetizzano chiaramente cosa ho provato nel correre per 8h 15’ su quei bellissimi sentieri: grandi emozioni e grande felicità!!!

La Skymarathon “Trofeo Scaccabarozzi-Sentiero delle Grigne“ è nata per ricordare l’alpinista Giacomo Scaccabarozzi, scomparso su questi versanti nell’agosto 1998. Questo evento è riservato ad atleti con un adeguato livello di preparazione fisica ed esperienza di tracciati montani: come mi disse l’amico Marco MELCHIORRI, vedendomi indeciso se iscrivermi a questa manifestazione o ad un trail running in Alto Adige “…io non avrei dubbi: Scacca al 100%, perché quando hai finito lo Scacca, hai finito lo Scacca”).

In assoluto ha il più lungo tempo di percorrenza e fra i circuiti del mondiale di skyrunning, con i suoi 43 Km e i 3600 metri di dislivello positivo e 3600 metri di negativo, è considerato il più duro e tecnico. Il tracciato si divide in tre parti: per primo l’avvicinamento e poi la salita alla Grigna Meridionale (2177m), molto tecnica, con tratti attrezzati come il Canalino Federazione; segue la discesa e la salita alla Grigna Settentrionale ( 2410 m), scorrevole ma faticosa, comprendente il quasi alpinistico passaggio della Val Cassina; finisce con la veloce ed insidiosa discesa, non senza brevi strappi in salita ,verso il fondovalle e il traguardo finale di Pasturo che, con i suoi 640 m di altitudine, è il punto più basso del percorso.

scritto da: Mario Casella, categoria: 2012, Racconti, Racconti Italia

07Ago

Cervino X Trail 2012: La mia prima volta!

3Già da quest’inverno avevo mandato l’iscrizione per il trail: 53 Km con 3600 mt di dislivello complessivo, 2600 mt positivi, tutti da percorrere sui sentieri alpini e sulle creste nella conca del Cervino con partenza ed arrivo a Valtournanche (AO). La zona la conosco bene e l’idea di correre sotto l’imponente presenza del Matterhorn, il Cervino (4478 mt), mi ha fin dall’inizio affascinato. Quello che sarebbe stato il mio secondo trail running in ambiente alpino in realtà è diventato, dopo diverse skyrace, per me un debutto in questa disciplina: dopo il ritiro nei primi 10 km al Gran Trail della Valdigne di 100 km per problemi fisici questo è diventato un appuntamento molto importante per il morale e per capire se sono adatto a sopportare queste fatiche. Arrivo a Valtournanche Venerdì nel tardo pomeriggio sotto un violento diluvio, vado a ritirare il mio pacco gara con il pettorale n.60 e subito vengo avvisato che domani si correrà con condizioni meteorologiche difficili: son previsti acquazzoni e temporali per tutta la mattinata con forte vento in quota. Prendo possesso della mia stanza all’hotel Tourist di Valtournache dove la gentilissima gestrice mi prepara una cena degna di nota.

Conosco Marco di Reggio Emilia, anch’egli qui per il trail, con il quale condivido la cena parlando delle nostre esperienze sportive: il giorno dopo ci troveremo fianco a fianco sulla griglia di partenza e condivideremo insieme tutti i 53 Km fino all’arrivo. Fuori piove ancora, salgo in stanza. Mentre in televisione fanno vedere la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi a Londra preparo tutto l’occorrente per la gara: pantaloni a 3/4 , le mie scarpe Sportiva Cross Lite, attacco il pettorale alla maglia, guanti e manicotti antivento, capello e bastoncini da trekking. Inserisco nello zaino il materiale tecnico obbligatorio: fischietto, cellulare con il numero dell’organizzazione, 4 barrette energetiche, 4 bustine di gel energetici, riempio due borracce da 0.75 Lt d’acqua e sali minerali, giacca in goretex® e gilè mezze maniche anti vento, bandana e fazzoletti, coperta termina in alluminio; nella tasca frontale a portata di mano la mia piccola fotocamera Olympus. Sono le 23:00 e fuori piove ancora, agitato mi corico e mi addormento.

scritto da: Mario Casella, categoria: 2012, Racconti, Racconti Italia

22Lug

Un Gran Trail Valdigne di emozioni.

enzo1Sembrano passati pochi giorni dalla notte, o mattina presto, in cui tagliavo il traguardo di Morgex dopo aver affrontato, per la prima volta, i 100 km. del GranTrailValdigne edizione 2011, invece eccomi nuovamente qua a schierarmi con altri 300 atleti o presunti tali, io personalmente mi considero tra quest’ultimi, in trepida attesa del conto alla rovescia che ci porterà ad iniziare questo viaggio nuovamente di 100 km, che ci farà scollinare valichi contornati da panorami di rara bellezza.

Questa per me è stata la quarta edizione, tutti gli anni dico di voler cambiare e dedicare la seconda metà di Luglio per scoprire altri trail ed altri luoghi altrettanto unici ma tutti gli anni mi lascio convincere a ritornare, vuoi per la presenza sul percorso di diversi amici pronti ad incitarti e spronarti anche con una semplice battuta, vuoi per il legame particolare che ho con questi luoghi meta delle mie vacanze da più di vent’anni, e tutti gli anni ritorno a casa contento di essere ritornato al “Valdigne” per tutto quello che ho provato.

scritto da: Enzo Brusasca, categoria: 2012, Racconti, Racconti Italia

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