“Divertiti e goditi la montagna e lo Scaccabarozzi come lui sapeva fare in ogni momento della sua vita...“ è l’augurio che mi ha fatto l’amico Silvano SCACCABAROZZI, omonimo del famoso alpinista, il giorno prima della gara; insieme al post “Tra le guglie meravigliose della Grignetta, l’energia potente che ha scolpito quelle opere d’arte ti attraverseranno e anche lo “Scacca" sarà per te un segno indelebile della tua storia” comparso sul mio profilo di un famoso social network, sintetizzano chiaramente cosa ho provato nel correre per 8h 15’ su quei bellissimi sentieri: grandi emozioni e grande felicità!!!
La Skymarathon “Trofeo Scaccabarozzi-Sentiero delle Grigne“ è nata per ricordare l’alpinista Giacomo Scaccabarozzi, scomparso su questi versanti nell’agosto 1998. Questo evento è riservato ad atleti con un adeguato livello di preparazione fisica ed esperienza di tracciati montani: come mi disse l’amico Marco MELCHIORRI, vedendomi indeciso se iscrivermi a questa manifestazione o ad un trail running in Alto Adige “…io non avrei dubbi: Scacca al 100%, perché quando hai finito lo Scacca, hai finito lo Scacca”).
In assoluto ha il più lungo tempo di percorrenza e fra i circuiti del mondiale di skyrunning, con i suoi 43 Km e i 3600 metri di dislivello positivo e 3600 metri di negativo, è considerato il più duro e tecnico. Il tracciato si divide in tre parti: per primo l’avvicinamento e poi la salita alla Grigna Meridionale (2177m), molto tecnica, con tratti attrezzati come il Canalino Federazione; segue la discesa e la salita alla Grigna Settentrionale ( 2410 m), scorrevole ma faticosa, comprendente il quasi alpinistico passaggio della Val Cassina; finisce con la veloce ed insidiosa discesa, non senza brevi strappi in salita ,verso il fondovalle e il traguardo finale di Pasturo che, con i suoi 640 m di altitudine, è il punto più basso del percorso.