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racconti
15Nov

JORDAN RACE 2011

JORDAN RACE 9-11 Novembre 2011

P1000706Sono appena tornato dalla splendida Giordania dove, in barba a paure e a tensioni politiche degli stati confinanti, ho vinto con una certa autorevolezza la mia gara più “strana”. Strana perchè non sono “entrato” in gara se non la mattina stessa della partenza, poichè nei giorni precedenti mi sono sentito tutto fuorchè un corridore...abbiamo fatto i turisti sul Mar Morto in un hotel esagerato, poi abbiamo viaggiato su di un comodo pullman fino ai sobborghi della città nuova di Petra, pernottando in un vecchio villaggio splendidamente ristrutturato preparandoci alla visita, l'indomani, delle “rovine” di Petra...

Che dire : peccato che le parole scritte non riescano a mostrare la pelle d'oca che mi viene al ricordo della caccia al tesoro, che è solo all'inizio quando raggiungiamo il famoso tempio scavato nella roccia...proseguendo oltre si apre un meraviglioso mondo di case e templi scavati nella roccia a dimostrazione della grandezza e dello splendore di questa grossa città, punto nevralgico del passaggio dal Mar Rosso all'Asia prima di essere dimenticata per secoli….

categoria: Racconti, Racconti Mondo, 2011

24Ott

Tor des Geants 2011


 “La volontà di sopravvivenza è una realtà che lascia sbalorditi. Giorno per giorno mi ritempro nel corpo e nello spirito, ed ora il mio sguardo ritorna ad accarezzare con amore i profili crudeli del Monte Bianco.” Walter Bonatti, da “I GIORNI GRANDI”.

colle_alto__primo_giornoTOR DES GEANTS, dalla lingua valdostana patois, tradotto in italiano come il “giro dei giganti”. Si parte e si arriva ai piedi del Re delle Alpi, il Monte Bianco tanto amato dal grande alpinista Walter Bonatti, che ci ha lasciati per sempre proprio nei giorni di questa competizione.

Ogni volta che mi sono seduta di fronte allo schermo del computer, mi sono sempre rialzata, le emozioni e l’intensità dei pensieri erano più forti del digitare i tasti e non riuscivo a trasmettere su uno schermo tale forza interiore che a distanza di un mese è ancora viva.

Tanti sono gli amici, i conoscenti, i parenti che mi chiedono i particolari, che mi fanno domande su quello che è stata la settimana più vissuta della mia vita, quali sono state le difficoltà, le paure, quante ore ho dormito, quanto ho camminato, quanto ho corso, come mi sono vestita, che cosa ho mangiato, a che cosa pensavo duranti i lunghi tratti in solitaria, quali sono stati i maggiori problemi articolari e muscolari, che cosa mi ha spinto ad affrontare un’avventura simile, e soprattutto perché.

Rispondere a queste domande non è affatto semplice, ma di una cosa sono convinta più che mai: ogni persona può affrontare una sfida, riuscire a capire i propri limiti e saperli affrontare. Dopo il Tor des Geants io sono rinata dentro l’anima, consapevole di poter avere quella capacità e quella volontà di sopravvivenza di cui Walter Bonatti ha saputo essere il maestro.

scritto da: Carmela Vergura, categoria: Racconti, Racconti Italia, 2011

20Ott

Spartathlon 2011

SPARTATHLON 2011: IL MIO CAPOLAVORO

spartathlonCon la SPARTATHLON 2010 ho realizzato un sogno, è tutto vero eppure nonostante sia trascorso un anno tutte le volte che ci penso mi pongo la stessa domanda: ma come ho fatto ad arrivare al traguardo in quelle condizioni ?? ricordo, per chi non lo sapesse, che da buon masochista mi inventai di correre questa corsetta di soli 246 km con calze e scarpe "nuove di pacca", infatti tolsi le etichette la sera prima della gara. Il mal di piedi era già presente alla partenza dopo pochi metri dal via, sulla dolce discesa dell'Acropoli mi dicevo "me la vedo brutta" se tutto va bene sarà un disastro, poi se ci mettiamo le tante ore corse durante la notte sotto un terribile nubifragio che ha mietuto molte vittime e con l'arrivo dell'alba le prime avvisaglie influenzali; ad un controllo medico la dottoressa dopo avermi controllato i parametri vitali mi disse: la febbre c'è ed è anche abbastanza alta (38.3°) però dopo uno sforzo simile è anche del tutto normale, non hai nulla di grave è nelle tue mani la voglia di continuare a soffrire e arrivare al traguardo. Quelle parole unite alla mia grande forza di volontà fecero si che l'ago della bilancia andasse a posizionarsi verso la parte positiva e mi diedero una spinta incredibile, eppure nonostante tutto rimango ancora incredulo. Ricordo perfino che non vedevo l'ora che finisse questo calvario per poter finalmente togliere le scarpe, il traguardo quasi assumeva un aspetto secondario. E’ trascorso un anno sono ancora qui all'Acropoli di Atene venerdi 30 settembre, mi sto misurando ancora con me stesso, voglio rimettermi in gioco ma questa volta con più certezze e soprattutto me la voglio godere fino in fondo, il dazio dell’atroce sofferenza l’ho pagato con gli interessi nella passata edizione e perciò mi sento in credito dalla buona sorte, molto in credito.

La preparazione di questa gara è stata direi più che ottima soprattutto in questi ultimi 4 mesi ho regolarmente corso un kilometraggio si importante ma non esagerato, ho diminuito le uscite portandole da 6 a 5 giorni settimanali ma nello stesso tempo ho allungato le distanze suddivise nelle seguenti modalità: martedi e giovedi 22/25 km collinari con ultimi 5 km in progressione. Venerdi lungo collinare di 35/40 km, sabato defaticamento 10/15 km a ritmo molto ma molto blando. Domenica corsetta non agonistica in gruppo, quelle organizzate dall'UMV in cui andavo a curare la velocità, ritmo e media. Quest'anno già la data di partenza della SPARTATHLON ha un significato importante: è il giorno del compleanno di Niccolò. Mio figlio oggi compie 10 anni, l’ho lasciato dicendogli che il traguardo sarebbe stato tutto per lui, sarebbe stato il "mio regalo più grande". Ho voglia di far bene, ho voglia di riscattare tutta quella grande sofferenza che ho dovuto sopportare l'anno scorso per coronare "IL SOGNO", ma se a priori qualcuno mi avesse pronosticato ciò che avrei combinato quest’anno gli avrei dato del drogato. Ho voglia di fare bene per onorare il grande sforzo economico che il MIO presidente, unito a tutto il direttivo della sezione FIDAS di Valeggio sul Mincio di cui faccio orgogliosamente parte, ha sostenuto per omaggiarmi di due stupende magliette tecniche personalizzate inneggianti alla SPARTATHLON, non posso fallire anche perché il sabato successivo alla corsa ricorre la festa del 49° anno di fondazione della sezione io sarò premiato con la medaglia d'oro per le mie 45 donazioni e presentarmi con un fallimento non ci penserei nemmeno, anzi ho detto al mio presidente se dovesse andare male non torno proprio a casa...

scritto da: Marco Mazzi, categoria: Racconti, Racconti Europa, 2011

30Set

Ultra Trail du Mont Blanc 2011

Il mio UTMB

 “ Ciao sono Darta , hai voglia di scrivere qualche riga sul tuo UTMB ? “.

9Ed eccomi qui, ancora frastornato da questa forte esperienza, a cercare di fare il punto e rimettere insieme le idee di quel che ho vissuto in quest’ultima settimana . Ci mettiamo d’accordo, dopo la consueta uscita del mercoledì a Montevecchia, di trovarci la mattina seguente al casello autostradale di Agrate. Siamo io, Gessy, già finisher UTMB e PTL, la vulcanica Cinzia nazionale e Matteo, che ci fa gentilmente da autista. In macchina si ride, ci si domanda se siamo pronti per affrontare l’impresa. Mi tornano in mente le parole dell’amico Maurizio. “ bisogna semper cupà la bestia grosa “ ed è con lo spirito di provarci ad accoppare quella grossa bestia che è l’UTMB che mi avvicino a Chamonix. E’ dal Valdigne che non gareggio più ; in questo mese d’agosto solo due uscite lunghe, una notturna e una di giorno, per stare un po’ sulle gambe. Lo stato di forma non è dei migliori, mi sento molto più stanco rispetto a un paio di mesi fa e le caviglie nell’ultima uscita erano talmente rigide che ho dovuto affidarmi ad un osteopata per farmele sbloccare. Tutto questo però non mi spaventa. Per esperienza, anche se piccola, so che la gara sarà una cosa a sé ! La giornata di venerdì passa nell’attesa della partenza : rassegnazione quando arriva il messaggio che la partenza sarà posticipata alle 23 e 30 a causa del passaggio di una perturbazione. E infatti piove. Sulla macchina che ci porta alla partenza c’è anche Fluido ma nessuno ha voglia di scherzare. Anche lui che di solito è sempre molto carico sembra subire la tensione. L’acqua picchia sui vetri e l’atmosfera è quella dei soldati che partono per il fronte. “ Era una notteeee chee pioveeeva, e che tirava un forte ventooo !....” intono, cercando di sdrammatizzare.

scritto da: Walter Gioele Colombo (Nuvola), categoria: Racconti, Racconti Europa, 2011

20Set

TDS 2011

TDS 2011 ...lunghissima (30 ore) !!

IMG00337-20110826-1130Courmayeur, giovedì 25 agosto 2011: Ore 8:30. Finalmente arriva il momento della partenza. Gli ultimi giorni stavano diventando ormai insopportabili, l’attesa dell’evento dell’anno mi creava uno stato di ansia da togliere il sonno, ero angosciato perché ogni volta che affronti una sfida di questo genere è come se quelle passate fossero state completamente cancellate, ti senti come un pivello alla sua prima esperienza, non c’è nessun ricordo, nessun indizio, nessun buon suggerimento dal passato su come affrontare la gara, dall’alimentazione alla tattica, il vuoto assoluto, tam quam tabula rasa.

Mentre ti avvicini al gonfiabile della partenza, mentre senti lo speaker che annuncia probabili deviazioni del percorso per cattive condizioni meteo, mentre ti guardi in giro per cercare di riconoscere qualche viso familiare, ecco che la tensione svanisce piano piano, cominci a sentire le energie distribuirsi in tutto il corpo, ti stai finalmente preparando al via, come le auto da corsa nel giro di riscaldamento, e incroci lo sguardo con centinaia di altri come te, con chissà quali aspettative, sai benissimo che uno su tre non arriverà alla fine, quindi cerchi di aggregarti con qualcuno, c’è qualche possibilità che siano gli altri a fermarsi prima. La concentrazione si materializza su queste facce, ormai anche i dettagliatissimi rituali, cremine, guantini, bastoncini, allacciamento scarpe, occhiali da sole, cappellini o bandane, sono terminati, la musica dei pirati dei caraibi sovrasta il vocìo sempre più flebile e rimescola i mitocondri e gli apparati del golgi. Ore 9:00, ecco lo sparo, partiti !!

scritto da: Claudio Ferrari (Funa), categoria: Racconti, Racconti Europa, 2011

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