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racconti
04Lug

Intruso e felice: un podista di strada alla scoperta della corsa in montagna

di Enrico Aiello
Aiello“Una cosa divertente che non farò mai più”. È il titolo di un libro (che tra l’altro mi sento di raccomandare) che nel mio caso, tuttavia, andrebbe adattato in “una cosa faticosissima che rifarò ancora”. Lo confesso: sono un runner da strada, uno che ha le sue certezze nella routine dei passi cadenzati, che nel respiro regolare ripete infinite volte il mantra "io sono un corridore, la strada è il mio regno". Ventuno maratone, infinite mezze e dieci chilometri. Tante ferite in battaglia, cicatrici e medaglie, sempre esibite con onore.
Finché un giorno, tra giugno e luglio, mi ritrovo a Font Romeu, Pirenei meridionali, lato Francia, complice un invito degli amici di Salomon: ci sono gli stati generali dell’azienda con il team internazionale di atleti, c’è un giornale sportivo con le pagine rosa che attraverso me vuol saperne di più sul fenomeno Kilian Jornet. Un mondo, quello del trail e della corsa in montagna, diverso dal mio ma fatto di altrettanta fatica e passione per la corsa, un mondo dove non ho riferimenti (“in quanto posso correre cinque chilometri in salita? Non lo so, non l’ho mai fatto!”), in cui nessuno ti chiede a quanto vai al chilometro, perché non è un dato rilevante, dato che c’è quell’altro dettaglio che in pianura non incroci mai: il dislivello.
Ma se sei un corridore e ami questo sport non puoi esimerti e ogni nuova sfida rappresenta un’opportunità di crescita che va accettata senza preconcetti, sapendo che comunque non sei mai tu a scegliere, ma è sempre lei - la corsa - a farlo. Ti annusa, ti gira intorno e se le vai a genio sei suo per sempre.

categoria: Racconti, Racconti Italia, 2011

08Giu

TEMPLIERS 2009

TempliersChe dire,

La grande corsa dei Templari per me e stata un'emozione bellissima, l'ambiente nel quale si svolge la gara ha qualcosa di magico. Già il giorno prima quando si arriva nel villaggio di Nant, si ha l'impressione di essere in un'altro secolo. Nant situato nel centro-sud della Francia, tra L'Aveyrone, la Gard, nei Midi Pirenei e un piccolo villaggio, con tutte le case costruite in pietra,. All'entrata della valle dove si trova Nant si possono vedere i villaggi di Couvertorade e di La Cavalerie, costruiti dai Templari, vere e proprie cittadine fortificate. Si attraversano i paesi delle Grandi Causses (altipiani calcarei) nel cuore delle Cevenne, luoghi sacri ai Templari, che si stagliano sopra le valli dei fiumi Dourbie e Trevezel, con salite e discese molto tecniche e selvagge.La gara è una delle più partecipate dai trailers di tutta la Francia. Nel 2009, anno in cui ho partecipato eravamo in circa 5000 se non vado errato. La partenza all'alba, immersi nella nebbia che copriva tutta la valle, è stata veramente emozionante, e poi alla prima salita, vedere tutte le luci delle frontali che formavano un serpentone infinito e stato molto bello.

categoria: Racconti, Racconti Europa, 2009

21Mag

Le Porte di Pietra 2011

DSC_7798Segui la traccia

Tutto comincia per scherzo, quando i Cimbri mi chiedono se qualcuno vuole andare a Cantalupo Ligure per rappresentare il Troi dei Cimbri al trail Porte di Pietra. Dopo aver portato tale proposta in c.d.a. di casa Geveri ed aver tempestivamente ottenuto il consenso all’unanimità, è deciso: si va !!! Ma già che ci siamo... perchè non correrla ??!!!

E l’avventura comincia. Si parte venerdì mattina con la macchina carica e la famiglia al completo, il viaggio scorre veloce ed arriviamo a Cantalupo Ligure all’ora di pranzo.

Subito mi imbatto in Fulvio e Luca, i due organizzatori del trail, che prontamente mi dicono: la vedi quella croce lassù in cima a quella cresta ? Domani ci passerai ed è solo l’inizio del trail ah ah ah....

categoria: Racconti, Racconti Italia, 2011

17Mag

La cento del Passatore 2009

Quando le emozioni si vivono a tappe

(testo di Simonetta Bono, Sabrina Bruga, Bianca Milani, Cristina Tasselli, Antonella Zani, per gentile concessione di X.RUN)

copertina_vol1_4Questa è la storia di una gara di corsa vissuta, e qui raccontata dalle protagoniste, in una notte di primavera su un percorso lento e veloce che divide l’Italia in due territori, tenuti insieme da un filo di infaticabili concorrenti. Un’esperienza che ha richiesto molte energie, ma restituito grandi emozioni e suggestioni. A tappe.

Bianca, prima staffetta: il solleone Ci sono emozioni nella vita di ognuno di noi che sembrano tatuarsi direttamente sul cuore tanto sono travolgenti e profonde, emozioni che con il passare del tempo magari un po’ sbiadiscono ma che penetrano sottopelle e da lì non se ne vanno più. L’apparizione di Isolano sulla collina di Fiesole, qualche chilometro più in là rispetto al nostro progetto, con i suoi occhi stupiti, il suo sorriso contagioso, la sua gioia tangibile appartiene a queste privilegiate, indimenticabili emozioni.

Ma vi devo raccontare cosa ci facevo, sulla collina di Fiesole, perchè... sì ... adoro correre ma il Passatore... è entrato nella mia storia con un progetto di 5 amiche, un progetto che prevedeva di scortare come 5 bodyguard il Presidente della nostra società, il Road Runners Club Milano, da Firenze fino a Faenza, 20 chilometri a testa, per sostenerlo in questa impresa, eroica solo nel concepirla e che lui ha affrontato a 72 anni per battere il suo precedente record, per sfidare il tempo che passa, per sfidarci tutti.

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categoria: Racconti, Racconti Italia, 2009

05Mag

Badwater Ultramarathon 2011

DATEMI LA BADWATER!!!

bwdesktop3E’ sabato 19 Febbraio 2011, mattina, sono le nove; di solito al sabato faccio il lungo, ma oggi riposo, correrò domani la maratona di Verona. Facendo colazione apro la posta elettronica, con la coda dell’occhio vedo una mail in arrivo, il mittente è proprio quello da cui aspetto una comunicazione, bella o brutta. A testa bassa la apro, poi, lentamente, alzo la testa, mi basta leggere la prima parola “Congratulations”.

Esplode una gioia incontenibile, sembra quasi stia tagliando il traguardo della Spartathlon; L’ho sempre detto: “datemi quella linea di partenza e arriverò in fondo”. Sto parlando della Badwater, gara che inseguo da tre anni, ma che è nei miei pensieri da qualche anno di più.

categoria: Racconti, Racconti USA

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